IPERSENSIBILITÀ ALIMENTARE (Allergia alimentare)

Per allergia alimentare si intende una condizione per cui l’organismo reagisce in modo avverso a determinate sostanze (proteine) contenute nel cibo. Tali sostanze vengono definite allergeniLe allergie si sviluppano in un soggetto dopo che questo ha avuto una precedente esposizione all’allergene per cui ha ereditato una ipersensibilità. L’allergia alimentare ad esempio si manifesta dopo che per mesi o anni viene ingerita la sostanza responsabile. Gli animali non sono allergici ad un nome commerciale, ma ad uno specifico ingrediente della dieta. Il più comune allergene riscontrato sono le proteine di origine animale presenti in molte diete, come carne di bovino, di pollo, il pesce (solo gatti), le uova, il latte, la soia, il mais ecc. I sintomi dermatologici dell’allergia alimentare nei nostri animali consistono nel prurito che si manifesta in modi diversi: grattamento, sfregamento, leccamento e “mordicchia mento” della cute. Nel cane la localizzazione delle elsioni è la stessa che osserviamo nella dermatite atopica, dalla quale non è possibile differenziare clinicamente. Il prurito facciale, ai piedi, sul tronco, in sede perianale caratterizza l’allergia alimentare. Oltre alle dermatiti, un sintomo comune è l’otite; questa si manifesta con arrossamento della cute del canale auricolare, presenza di infezioni auricolari (da lieviti e batteri) e scuotimento frequente della testa. Nei cani allergici si verificano delle alterazioni della barriera cutanea che favoriscono lo sviluppo di dermatiti da batteri e lieviti (Malassezia) normali costituenti della flora cutanea. Nel gatto le lesioni sono diverse da quelle osservate nel cane ed in questa specie l’allergia alimentare si può manifestare con prurito facciale e del collo, eccessivo leccamento che comporta la perdita di pelo simmetrica su addome, fianchi ed artie la presenza di lesioni incluse nelle cosiddette dermatiti eosinofiliche feline (placca eosinofilica, granuloma eosinofilico, dermatite miliare). Per ottenere la diagnosi di allergia alimentare bisogna alimentare il soggetto con una dieta priva di tutte le proteine presenti nel suo cibo abituale, la cosiddetta dieta ad eliminazione. Tale dieta deve essere continuata per almeno 8 settimane nel cane e 10 nel gatto, dal momento che sebbene i miglioramenti si osservino solitamente in circa 3 settimane, alcuni soggetti impiegano tempi maggiori. Bisogna fare attenzione perché molte diete commerciali etichettate come “ipoallergeniche” non lo sono affatto e non sono indicate per una corretta dieta ad eliminazione. Tutti gli altri tipi di test allergici (intradermoreazioni o sierologici) volti alla diagnosi di una ALLERGIA ALIMENTARE non sono affidabili. Infine, per poter diagnosticare un’allergia alimentare, non è sufficiente osservare la scomparsa dei sintomi dopo cambio dietetico, ma bisogna rievocare i sintomi dopo la reintegrazione della dieta sospetta.

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