DERMATITE ALLERGICA AMBIENTALE (Dermatite atopica)

La dermatite allergica ambientale (dermatite atopica) é una malattia ereditaria, cronica e pruriginosa causata da una reazione di tipo allergico nei confronti di sostanze presenti nell’ambiente. Tali sostanze chiamate allergeni possono includere particelle di polvere, acari della polvere, muffe, pollini, graminacee, parietaria, frammenti cutanei di altri animali (scaglie) ecc. I soggetti atopici mostrano, già in giovane età, caratteristici segni di prurito che si manifesta attraverso il leccamento ed il grattamento degli arti (piedi), del muso, della regione perioculare, delle orecchie e di altre parti del corpo. I cani atopici sviluppano frequentemente infezioni secondarie e recidivanti da batteri (piodermiti) e lieviti (Malassezia) che complicano il quadro clinico e peggiorano notevolmente la sintomatologia pruriginosa. La diagnosi di dermatite atopica è una diagnosi clinica, che si ottiene solo dopo aver escluso tutte le altre cause di prurito (altre allergie, malattie parassitarie come le rogne ecc.). Una volta ottenuta la diagnosi, questa può essere confermata mediante il rinvenimento delle IgE presenti nella cute o nel siero, che può essere effettuata rispettivamente attraverso le intradermoreazioni (test cutanei) o l’esame sierologico. Il test intradermico consiste nel tosare una porzione di mantello sul torace, e di iniettare per via intradermica, piccolissime quantità di allergeni, sia dell’ambiente interno (casa) che di quello esterno. La reazione cutanea locale alla sostanza iniettata viene valutata nell’arco di 20 minuti mediante la formazione di un pomfo eritematoso. Questo tipo di test non é sempre indicato per tutti i tipi di animale e in questo caso l’alternativa é l’uso dei test ematologici, non dimenticando che possono essere anche usati contestualmente nello stesso paziente. Nel gatto, viste le scarse conoscenze circa la patogenesi della dermatite atopica, l’uso dei test allergici è molto controverso. In questa specie, poiché i pomfi dei test intradermici sono solitamente piccoli e fugaci, si preferisce effettuare la ricerca delle IgE mediante un test ematologico. Una volta confermata la diagnosi vi possono essere tre diverse possibilità terapeutiche: la più immediata consiste nella rimozione della sostanza allergizzante dall’ambiente di vita del soggetto, cosa non sempre possibile (es. acari della polvere di casa).  Il secondo tipo di trattamento é l’iposensibilizzazione (immunoterapia) che consiste nell’iniettare per via  sottocutanea, dosi crescenti di allergeni, scelti sulla base dei risultati ottenuti dai test allergici. Le iniezioni sono facilmente eseguibili dal proprietario a casa. La terza possibilità prevede l’uso di farmaci immunomodulatori antiprurito, come i corticosteroidi (sconsigliati per il trattamento a lungo termine visti i potenziali effetti collaterali) o la Ciclosporina A. Ulteriori trattamenti necessari per contenere le infezioni ricorrenti da Malassezia e da batteri, come accennato molto frequenti negli animali atopici, includono l’uso di shampoo, di antibiotici (solo se necessari), di antilieviti, di antiparassitari ecc. La shampoo-terapia ha una molteplici funzioni benefiche; rimuove meccanicamente dalla superficie cutanea gli allergeni, abbassa la carica microbica e riduce la perdita di acqua trans-epidermica, fenomeno comune che si verifica  negli animali allergici e che determina secchezza cutanea e aumento del prurito. Il trattamento della dermatite atopica richiede spesso l’uso combinato di più farmaci e dura per tutta la vita dell’animale dal momento che è una malattia cronica ed i cui sintomi clinici recidivano ogni qual volta che  la terapia viene sospesa.

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